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Funk

Marchi

FUNK

Un altro grande marchio torna sul mercato. C'è davvero voglia di qualità, in America, a fronte delle ondate di telai in quello che chiamano CRAPBON (gioco di parole: crap, schifezza, tanto per parafrasare educatamente, e carbon), che hanno invaso il mercato.
I più vecchi di noi potrebbero ricordare un test di Tutto MTB, nel dicembre del 1992, dove una bellissima bici in alluminio con carro rialzato, forcella simil Klein, e saldature spianate. Era interamente lucidato a mano, un vero capolavoro di artigianato. Per la verità, era una versione molto sobria. La Funk, made by Daryl Funk, diventò un oggetto di culto in Europa e soprattutto in Germania, nelle tinte shocking tanto in voga all'inizio dei meravigliosi anni '90.
La riapertura del brand ci ha messi in fermento, e in poco tempo siamo riusciti ad aggiudicarci queste favolose biciclette. Ovvimente, non stiamo parlando di bici in alluminio dal carro alto (per quanto insistiamo a dire che su una 29 avrebbero senso). No, Daryl si è convertito al titanio, e costruisce capolavori in materia grigia, rifiniti con la stessa passione che lo animava all'inizio della sua carriera.
Hardtail favolose, bellissime bici da strada. Ma non  è di queste che ci siamo innamorati. L'oggetto del desiderio, quello che ci ha subito spinto a prendere la cornetta e chiamare in Colorado, è la La Ruta, una meravigliosa full in titanio, progettata da Daryl per dieci lunghi anni. Se capite qualcosa di biciclette, vi starete chiedendo: “che senso ha una full in titanio?”
Ben poco, a parte lo status symbol che può costituire. Per lo meno, se è una full costruita nel modo classico, con il suo VPP, DW link, Horst link, monocross, o con qualsiasi altro metodo d'infulcro. Più costoso dell'alluminio, più pesante del carbonio, più flessibile di entrambi. Ne ha, invece, se si sfruttano appieno le caratteristiche del materiale. Essendo parte dei  chainstay costituita da una lastra, il carro de La Ruta lavora interamente a flessione, eliminando ogni pivot. Il risultato? Una full da xc dal peso piuma (due chili per il frame) a manutenzione zero. Niente boccole, cuscinetti, o ruotismi vari. Un oggetto di culto, che per il metodo ricorda una Ibis Bow Ti, ma con un disegno aggiornato ed efficace su ogni terreno. The Ultimate bike.
Ah, ovviamente: volete sterzo da 1.5? Geometria custom? Orizzontale più lungo? Attacchi per il Rolhoff? Non avete che da chiedere!

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